La Macchina dei Sogni
Sulle vie dell’inferno

Palermo 21-31 ottobre 2021

21-31 ottobre, Teatro dei Pupi/Laboratorio – Via Bara 95/48
21-28 ottobre, Museo Archeologico Regionale A. Salinas – Piazza Olivella
29-31 ottobre, Real Teatro Santa Cecilia – Via Piccola del Teatro S. Cecilia 5

Il miglior libro scritto dagli uomini
Jorge Luis Borges

La Macchina dei Sogni 2021 è un’edizione assai speciale. Speciale perché, nel 700esimo anniversario della morte, è dedicata a Dante Alighieri, al sommo poeta che con la sua Comedìa alla quale Boccaccio ha aggiunto l’aggettivo “divina” ha saputo unificare il mondo interiore e il mondo esteriore, proprio quando, gli fu tolto tutto – città, attività politica, affetti, risorse – mentre su di lui pendeva una condanna a morte.
Speciale perché dedicata alla prima cantica della Divina Comedìa, che resta uno dei poemi più grandi e ancora attuali della letteratura mondiale, capace di aprire oggi una finestra sui grandi temi dell’umanità esattamente come quando fu scritta.
I valori universali di giustizia, amicizia, rispetto, responsabilità, libertà e amore, che rintracciamo tra i versi delle tre cantiche sono, oggi come ieri, offuscati da giochi di potere e da interessi di vario genere, così come i mali della società verso cui Dante si scagliava con impeto sono tuttora le cause principali del disagio sociale che affligge i nostri tempi.
Da artisti della scena contemporanea, quest’anno non potevamo non dedicarci al “miglior libro scritto dagli uomini”, come lo definì Borges e lo facciamo attraverso un progetto speciale dal titolo Sulle vie dell’Inferno, ideato da Mimmo Cuticchio, un progetto che dà forma a un nostro sogno.

Sia la Divina Comedìa sia l’Opera dei pupi hanno saputo resistere all’instabilità e alle avversità dei secoli e sono giunte a noi mantenendo intatte le loro caratteristiche. L’Opera dei pupi, almeno quella in cui si identifica Mimmo Cuticchio, è una tradizione secolare mai uguale a sé stessa, che si trasforma col fluire delle generazioni. Si rinnova continuamente, eppure conserva e tramanda la tradizione. Cuticchio, riconosciuto come il massimo esponente del Teatro dei pupi, mostra nel suo lavoro una fede e una passione inalterate, esattamente come la passione che nutre ogni riga del poema dantesco. Come ogni uomo appassionato, Mimmo Cuticchio non è mai sazio di ciò che ama; per questo la sua costante ricerca genera un teatro sempre aperto al nuovo e all’altrove.
La sua incessante sperimentazione, all’interno della tradizione del Teatro dei pupi, lo spinge da tanti anni ad uscire dagli schemi usuali per raccontare nuove storie che non appartengono più soltanto all’epica cavalleresca, ma creano nuovi personaggi al di là del repertorio classico.
Il progetto che qui presentiamo è molto articolato. Come sempre, La Macchina dei Sogni propone un programma di iniziative variegate – tra teatro, musica, mostra e laboratorio – ma legate da un unico tema, un trait d’union che caratterizza tutto il festival e che quest’anno ha una connotazione “esoterica” derivata dalla Comedìa dantesca: la ricorrenza dei numeri 3 e 9 e dei loro multipli.
Le cantiche del poema, com’è noto, sono tre; l’Inferno è diviso in nove cerchi, il Purgatorio in nove gironi, il Paradiso in nove cieli; i versi sono composti da terzine endecasillabe, tre sono le donne benedette all’origine del viaggio ultraterreno (Maria, Lucia, Beatrice) ed è, infine, la visione della Trinità divina, che conclude il viaggio di Dante.
Pertanto, ispirandoci a questa consonanza numerica, il Festival è diviso in tre parti: tre sono i luoghi del festival, tre sono gli spettacoli di teatro di figura di altrettante compagnie, tre sono le repliche del nostro spettacolo multimediale, tre sono le giornate del laboratorio. E ancora nove sono le tappe siciliane che abbiamo individuato e accostato alle storie raccontate nell’Inferno, nove sono le postazioni che mettiamo in mostra, nove sono i racconti inediti di altrettanti scrittori a cui abbiamo chiesto di focalizzare l’attenzione su nove temi che abbiamo individuato nell’opera dantesca.

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Elisa Cuticchio

MANIFESTO

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CALENDARIO

Tutti gli appuntamenti previsti nel calendario sono a ingresso libero, previa prenotazione telefonica: 3207090129

NOTA BENE – Per partecipare a qualsiasi tipo di evento e/o spettacolo è obbligatorio esibire il Certificato COVID digitale dell’UE (noto come green pass) in corso di validità.

TEATRO DEI PUPI / LABORATORIO
Dal 21 al 31 OTTOBRE

NATI PER FINIRE ALL’INFERNO
Mostra di pupi ed elementi scenici realizzati per lo spettacolo
Sulle vie dell’Inferno


MUSEO ARCHEOLOGICO REGIONALE A. SALINAS
21, 22, 23 OTTOBRE

ORE 10.00-14.00
L’AMOR CHE MOVE IL SOLE E L’ALTRE STELLE
Laboratorio teatrale condotto da Hal Yamanouchi

24 OTTOBRE

ORE 11.00
PARADISO DI DANTE IN UN BAR
restituzione del Laboratorio


REAL TEATRO SANTA CECILIA
29, 30, 31 OTTOBRE

ORE 21.00
SULLE VIE DELL’INFERNO
spettacolo di Mimmo Cuticchio


MUSEO ARCHEOLOGICO REGIONALE A. SALINAS
26 OTTOBRE

ORE 18.00
LA POLITICA, LA PIETÀ, LA CONOSCENZA

Massimo Verdastro legge
Il girone dei morti insepolti di Giosuè Calaciura

Limbo – Intermezzo musicale
The Bass Quartet

Graziano Piazza legge
Pietà di Marco Lodoli

Il pozzo dei giganti – Intermezzo musicale
The Bass Quartet

Viola Graziosi legge
Canto delle statue sottomarine
di
Maria Grazia Calandrone

Incontro con gli scrittori
Giosuè Calaciura e Maria Grazia Calandrone

ORE 21.00
CARNET DE VOYAGE
Istantanee dall’inferno della Commedia
spettacolo di Gek Tessaro


MUSEO ARCHEOLOGICO REGIONALE A. SALINAS
Piazza Olivella

27 OTTOBRE

ORE 18.00
L’AMORE, LA VISIONARIETÀ, IL TRADIMENTO
Viola Graziosi legge
Amor dantesco di Lorenzo Pavolini

Caron Dimonio – Intermezzo musicale
The Bass Quartet

Massimo Verdastro legge
Kaddish dell’errante e del suo dolore di Beatrice Monroy

I traditori – Intermezzo musicale
The Bass Quartet

Viola Graziosi e Graziano Piazza leggono
Tradimento di Antonella Lattanzi

Incontro con gli scrittori
Beatrice Monroy e Lorenzo Pavolini

ORE 21.00
DANTE DELLE MARIONETTE
spettacolo della
Compagnia Marionettistica Carlo Colla & Figli

28 OTTOBRE

ORE 18.00
LE DONNE, L’ESILIO, LE CATACOMBE

Viola Graziosi, Graziano Piazza, Massimo Verdastro leggono
Fiamma D’amore di Edoardo Albinati

Virgilio – Intermezzo musicale
The Bass Quartet

Viola Graziosi legge
I dissidenti di Melania Mazzucco

Lucifero – Intermezzo musicale
The Bass Quartet

Graziano Piazza e Massimo Verdastro leggono
I putti, i morti di Giorgio Vasta

Incontro con gli scrittori
Edoardo Albinati e Giorgio Vasta

ORE 21,00
NEL MEZZO DEL TEATRIN DI NOSTRA VITA
spettacolo di Bruno Leone

SPETTACOLI, RACCONTI, LABORATORI e MOSTRA

In questa nuova produzione, che prende il nome dal progetto generale, Mimmo Cuticchio assume il ruolo di un narratore lucido e distaccato. Come Virgilio, egli ci guida all’interno di questa singolarissima trasposizione dell’Inferno, calata in un contesto siciliano, nella quale lo stupore e la “leggerezza” dei pupi restituiscono il racconto dantesco con inedite sfumature, rendendolo attuale e allo stesso tempo universale. L’Opera dei pupi di Mimmo Cuticchio, il cinema di Daniele Ciprì e le musiche – eseguite dal vivo – di Giacomo Cuticchio, trovano in questo lavoro una sorprendente simbiosi, creando una realtà scenica originale. Le immagini restituiscono territori inesplorati, filtrati dallo sguardo onirico di Mimmo-regista, mentre il racconto dei dannati avviene grazie ai versi interpretati dell’attore Alfonso Veneroso e dal cunto di Mimmo Cuticchio, che evoca un immaginario a forti tinte.
Come in un film muto, le 17 sequenze immaginate da Cuticchio si articolano dall’inizio alla fine, all’interno del piccolo boccascena dei pupi e sul grande palcoscenico in base all’ideazione scenica e la libera fantasia dell’oprante – cuntista.
Il nostro desiderio di sovrapporre il viaggio della prima cantica ad alcuni luoghi delle nove province della Sicilia è stato realizzato grazie anche ai contributi filmati dei registi Chiara Andrich e Andrea Mura. L’intento di trovare analogie tra alcuni luoghi siciliani di grande forza evocativa e altrettanti ambienti descritti nell’Inferno, ha trovato una sintesi negli accordi poetici che Cuticchio è riuscito a comporre, sicché, ad esempio, nella grotta sul Monte Pellegrino Dante vede come in un flashback Beatrice e Lucia, ma anche Santa Rosalia, patrona della nostra Palermo.
E ancora: il contrasto tra il partito dei Bianchi e quello dei Neri, descritto da Dante nel terzo cerchio, è trasposto nelle battaglie tra i pupi, i quali cadono e si rialzano senza soluzione di continuità; gli iracondi e gli accidiosi, descritti nel quinto cerchio, sono rappresentati dal paladino Orlando che, pazzo d’amore per la perduta Angelica, getta le armi, si strappa le vesti analogamente ai dannati che si percotean non pur con mano / ma con la testa e con il petto e coi piedi / troncandosi co’ denti a brano a brano; i giganti che stanno a guardia tra l’ottavo e il nono cerchio, che Dante scambia per torri, tanto sono alti e possenti, Mimmo li rappresenta con i pupi di scuola catanese, imponenti, alteri, giganti appunto rispetto ai nostri pupi di scuola palermitana, e ancor più rispetto ai pupi Dante e Virgilio, che ci accompagnano per tutto il viaggio e che Cuticchio e i suoi collaboratori hanno costruito “in miniatura”.
Insomma, dietro a questo spettacolo c’è un lavoro complesso, artigianale e tecnologico, di drammaturgia e di regia, che si manifesta nel “mestiere” dell’oprante, restituito in scena con una doppia lingua, quella aulica di Dante e quella siciliana del cunto, al servizio di un viaggio nel regno delle ombre.

L’amore, il tradimento, l’esilio, la pietà, la politica, la conoscenza, le donne, la visionarietà, la memoria, sono alcuni dei sentimenti e delle passioni contrastanti che abbiamo individuato dentro la Comedìa e che ci riguardano tutti poiché almeno una volta nella vita abbiamo lasciato da parte la ragione, abbiamo inseguito un amore impossibile, abbiamo dimenticato qualcuno o qualcosa, siamo stati costretti ad allontanarci dagli affetti, dalla nostra casa, dalla nostra città…
Per dimostrare l’attualità del poema abbiamo chiesto a nove scrittori di elaborare dei testi inediti ispirandosi ai versi danteschi: Edoardo Albinati, Giosuè Calaciura, Maria Grazia Calandrone, Antonella Lattanzi, Marco Lodoli, Melania Mazzucco, Beatrice Monroy, Lorenzo Pavolini, Giorgio Vasta. Ognuno di loro ha scritto un breve racconto ispirato ad uno dei sentimenti che abbiamo individuato per costruire, tra storia ed attualità, un viaggio parallelo a quello narrato da Dante.
Com’è ovvio lo stile di ciascuno scrittore è diverso ma le immagini narrate sono nitide ed efficaci allo stesso modo. Desideriamo quindi condividere questi racconti con il pubblico negli spazi del Museo Salinas, diretto da Caterina Greco, attraverso l’interpretazione di tre bravissimi attori come Viola Graziosi, Graziano Piazza e Massimo Verdastro. La loro presenza scenica e il loro modo di interpretarli ci guideranno all’interno delle storie, ci aiuteranno a penetrare il sentimento, le fragilità, l’espressività dei personaggi. Alle letture seguirà un incontro con gli autori guidato da Monica D’Onofrio, regista e conduttrice radiofonica di Rai Radio 3.

Condotto dall’attore, doppiatore, mimo e coreografo giapponese Hal Yamanouchi, è ispirato al Paradiso di Dante. Partendo dalla lettura di alcuni versi della terza cantica della Divina Commedia, il laboratorio si svilupperà nell’arco di tre giorni attraverso esercizi fisico-spirituali, con l’obiettivo di coltivare il benessere psicofisico e lo spirito del gioco. In particolare, Yamanouchi farà eseguire alcuni esercizi propedeutici alla rigenerazione del corpo, della voce, della mente.
Sarà possibile partecipare attivamente o in qualità di uditori.
È prevista una restituzione in presenza di pubblico dal titolo Paradiso di Dante in un bar.

Più che una mostra, si potrebbero definire nove piccole installazioni per presentare alcuni personaggi che abbiamo costruito per lo spettacolo Sulle vie dell’Inferno, primi tra tutti Dante e Virgilio.
Accanto a loro troveremo le donne (Beatrice, S. Lucia, la Madonna), Caronte e la barca dei dannati, i Poeti (Omero, Orazio, Ovidio, Lucano), Paolo e Francesca, i Centauri (Chirone e Nesso), Pier delle Vigne, Farinata degli Uberti, Ulisse e Lucifero.

Il Teatro di figura sarà rappresentato dalle marionette della compagnia Carlo Colla & Figli di Milano, dalle guarattelle di Bruno Leone di Napoli e dal teatro disegnato di Gek Tessaro di Verona.
Gli spettacoli sono rivolti a giovani e adulti. Essi uniscono la tradizione del Teatro di figura alla poetica dantesca. Negli spettacoli proposti, l’aspetto immaginifico ha una primaria importanza. Il linguaggio universale insito nelle figure più antiche del nostro panorama artistico italiano sono al servizio dell’Inferno di Dante a 700 anni dalla sua morte.

RASSEGNA STAMPA

Lunedì 11 ottobre

 

GIORNALE DI SICILIA
La macchina dei sogni: Sulle vie dell’inferno


ADN KRONOS
Al via il Festival ‘La Macchina dei sogni’ di Cuticchio


ANSA SICILIA
Mimmo Cuticchio con i suoi pupi rende omaggio a Dante


PALERMO TODAY
Torna la “Macchina dei sogni”, Cuticchio dialoga con Dante: i pupi si muovono sulle vie dell’Inferno


GUIDA SICILIA
Mimmo Cuticchio con i suoi pupi rende omaggio a Dante


GEOS NEWS
“La macchina dei sogni: Sulle vie dell’Inferno”, Cuticchio con i suoi pupi rende omaggio a Dante


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Torna “La Macchina dei Sogni” di Mimmo Cuticchio: la nuova edizione è dedicata a Dante


PALERMO MANIA
Alla 38a edizione de ”La macchina dei Sogni”, l’Opera dei Pupi di Mimmo Cuticchio immagina l’inferno di Dante


SICILIA OGGI NOTIZIE
Trentottesima edizione della Rassegna “La macchina dei Sogni”, Samonà: “I pupi parlano un linguaggio universale che arriva all’anima di ciascuno di noi”


L’ORA
38a edi­zio­ne del­la Ras­se­gna “La mac­chi­na dei So­gni”


SICILIA UNO NEWS
38a edizione della Rassegna “La macchina dei Sogni” L’assessore Samonà “I pupi parlano un linguaggio universale che arriva all’anima di ciascuno di noi”


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Torna “La Macchina dei Sogni” di Mimmo Cuticchio con una nuova edizione dedicata a Dante


PALERMO MANIA
Alla 38a edizione de ”La macchina dei Sogni”, l’Opera dei Pupi di Mimmo Cuticchio immagina l’inferno di Dante


MONDO PALERMO
Torna “La Macchina dei Sogni” di Mimmo Cuticchio con una nuova edizione dedicata a Dante