LA MEMORIA DEI SOGNI

(Il tour virtuale è ottimizzato per una risoluzione non superiore al Full-HD, 1920x1080px a 72 dpi)

LA MEMORIA DEI SOGNI

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Ci fu un tempo in cui non esistevamo: e se questo non ci preoccupa, perché allora dovrebbe impensierirci se verrà un tempo in cui cesseremo di esistere?

William Hazlitt

La nascita de La Macchina dei Sogni, che è avvenuta quasi per caso, è stata raccontata diverse volte. Ogni edizione un tema, un luogo, un progetto.
Personalmente sono sempre stata convinta che il motore di avvio del Festival, che continua a farlo camminare tra i sentieri dell’arte e della poesia, risieda in via Bara all’Olivella 95. In quel teatro che Mimmo Cuticchio ha aperto nel 1973 e che giorno dopo giorno, anno dopo anno, ha resistito alle mode, ai cambiamenti sociali e alla proliferazione di pub e ristoranti che sembrano essere, per qualche oscuro motivo, le uniche attività immaginabili nei centri storici di piccole e grandi città.

Il Teatro dei pupi di via Bara all’Olivella, con i suoi laboratori e la sala espositiva, è stato, ed è ancora, una guida; non solo per noi stessi ma anche per i tanti allievi, veri e presunti, che sono saliti su questa imbarcazione, con un unico timoniere: Mimmo Cuticchio, il quale ha saputo guidare l’equipaggio sia nel mare calmo che in quello tempestoso.

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Direzione artistica Mimmo Cuticchio

Ideazione Elisa Puleo

Installazione scenografica in Via Bara all’Olivella Fabrizio Lupo
Realizzazione Alessia D’Amico, Rosario Mangiapane
Collaborazione Concetta Di Liberto, Nikita Schifaudo

Realizzazione fotografie e tour virtuale Valerio Bellone

Video realizzati da Chiara Andrich, Daniele Ciprì, Giovanni Giannone, Valerio Bellone

Musiche Giacomo Cuticchio